Lalumen Theosophias en Mysterio

La Teosofia

 L'intuizione diretta della Verità Divina


http://it.wikipedia.org/wiki/Teosofia

http://www.cesnur.org/religioni_italia/t/teosofia_01.htm

http://www.cesnur.org/religioni_italia/t/teosofia_02.htm


Teosofia: s. f. Ogni dottrina filosofico-religiosa che si fonda su una diretta rivelazione di scienza divina e indica i mezzi per un contatto diretto con la divinità.

Teosofia: Forma di conoscenza intuitiva della natura divina. Sorta nell'antichità fra i neoplatonici del V secolo, in epoca moderna la teosofia si affermò negli ambienti occultistici ed ermetici in opposizione al razionalismo. Conobbe poi ampia diffusione a partire dal 1875, anno in cui la russa Elena Blavatsky fondò a New York la Società Teosofica, delineando i fondamenti della dottrina nell'opera Iside Svelata (1877).

Distinguendosi dalla filosofia e dalla teologia, la teosofia pretende di raggiungere una conoscenza superiore della realtà che fa conseguire all'iniziato la salvezza ottenuta attraverso l'esperienza di disvelamento della verità. Da: Microsoft® Encarta® Enciclopedia Premium.

La Teosofia è una tendenza spirituale, presente fin dall'antichità, in cui confluiscono tutti quei pensatori mistici indipendenti, ma appartenenti alla "Tradizione del Libro" e vicini al Giudaismo, all'Islam o al Cristianesimo.

Per definizione, "Teosofo" è "colui che conosce le cose divine", cioè un mistico che ha un canale personale e diretto con la Saggezza dell'Universo e con i mondi e dimensioni spirituali, da non confondersi con "Teologo" (storico delle religioni), un erudito della mente e del sapere intellettuale.

Infatti, nella Chiesa d'Oriente sono talora stati chiamati teosofi I teologi; ma la parola teosofia si è poi ristretta a designare quell'interpretazione esoterica dei testi sacri, che si è svolta in margine alle dottrine delle chiese ufficiali e che procede non tanto da una speculazione individuale, quanto da una rivelazione interiore. Sono considerati allora teosofi, certi Sufiti, in particolare iraniani, come Sohrawardi o, nella tradizione ebraica, gli adepti della Cabala. Questo modo di arrivare a conoscere Dio attraverso vie non ortodosse, ha fatto nascere nel cristianesimo l'illuminismo, che si è sviluppato soprattutto a cominciare dal secolo XVII con Yakob Bohme, ed è proseguito poi con Swedenborg e Saint-Martin nel XVIII secolo, fino ai russi Soloviev, Bulgakov e Berdiaev, all'austriaco Steiner ed al francese Renè Guenon nell'epoca contemporanea. Da: "i Maestri spirituali" di J. Brosse


"La Teosofia non è un genere di filosofia vuota, o una nuova setta o religione, ma ha a che fare con l'imparare qualcosa sulla vita e con la realizzazione della sua bellezza e del suo significato.
Quelli che la lavorano in questo senso diventano una luce che irradia amicizia e armonia, gentilezza e amore in atto verso tutti.
Se quello che studiamo non porta un tale cambiamento sulla qualità delle nostre relazioni e del nostro atteggiamento, allora c'è qualcosa che manca nel nostro modo di capire la Teosofia".
RADHA BURNIER (attuale Presidente mondiale della Società Teosofica)

 La Teosofia

(Dal sito ufficiale della Società Teosofica Italiana)

La Teosofia è quell'insieme di verità che formano la base di tutte le religioni e che non possono da nessuna essere arrogate come proprietà esclusiva. Presenta una filosofia che rende intelligibile la vita e dimostra che giustizia ed amore ne dirigono l'evoluzione. Mette la morte al posto che le spetta, quello cioè di un incidente ricorrente in una vita senza fine, il quale dischiude le porte ad una più completa e più radiosa esistenza. Rende al mondo la scienza dello Spirito, insegnando all'uomo a riconoscere lo Spirito come il suo vero Io, e la mente ed il corpo come suoi servi. Illumina le Sacre Scritture e le dottrine delle religioni, svelandone i sensi nascosti, e le giustifica al tribunale dell'intelligenza, come sono sempre giustificate agli occhi dell'intuizione.
I membri della Società Teosofica studiano queste verità, ed i Teosofi cercano di viverle. Chiunque è volonteroso di studiare, di praticare la tolleranza, di mirare in alto e di lavorare con perseveranza, è bene accetto qual socio; da lui dipende il divenire un vero Teosofo.
Essenza della Teosofia è il fatto che l'uomo, essendo divino, può conoscere la Divinità della cui vita è partecipe. Corollario inevitabile di questa suprema verità è il fatto della Fratellanza umana. La Vita divina è lo Spirito in tutto ciò che esiste, dall'atomo all'Arcangelo - il granello di sabbia non potrebbe esistere se Dio non fosse in esso; il più alto Serafino non è che una scintilla del Fuoco eterno, che è Dio. Compartecipi di un'unica Vita, formano tutti una sola Fratellanza.
L'immanenza di Dio, la solidarietà umana: tali sono le verità fondamentali della Teosofia.
I suoi insegnamenti secondari sono quelli comuni a tutte le religioni, viventi o morte: l'unità di Dio; la triplicità della sua natura in manifestazione; la discesa dello Spirito nella materia e quindi le gerarchie di intelligenze spirituali, una delle quali è l'umanità; lo sviluppo dell'umanità mediante lo svolgersi della coscienza e l'evoluzione dei corpi, cioè la rincarnazione; il progresso di questo sviluppo sotto il benefico dominio di una legge inviolabile, la legge di causalità, cioè il karma; l'ambiente di questo sviluppo, vale a dire i tre mondi, fisico, emozionale e mentale, ossia terra, mondo intermedio e cielo; l'esistenza di Istruttori divini, uomini sovrumani, i Fratelli Maggiori dell'umanità, costituenti quella che spesso vien chiamata la Fratellanza Bianca.
Tutte le religioni insegnano o hanno insegnato queste verità; e se di tempo in tempo l'uno o l'altro di questi insegnamenti cade temporaneamente in disuso, tuttavia ricompare sempre - come la dottrina della reincarnazione decadde dal Cristianesimo ecclesiastico e per non poco tempo fu sommersa, ma oggi riaffiora nuovamente in tutta la sua attualità.
Le Religioni contengono le medesime verità fondamentali e differiscono soltanto nei particolari.
La Società Teosofica ha la missione di spargere queste verità in ogni Paese, quantunque nessun singolo membro sia tenuto ad accettarne alcuna; ad ogni membro è lasciata assoluta libertà di studiare come vuole, di accettare o rifiutare.
In fatto di etica la Teosofia fonda i suoi insegnamenti sull'unità, e vede in tutte le forme l'espressione di una Vita comune, per cui il danno di uno è il danno di tutti. Fare il male, cioè mettere del veleno nel fluido vitale dell'umanità, è un delitto contro l'unità.
La Teosofia presenta ai suoi studiosi i sublimi insegnamenti morali di tutte le religioni, di tutte le fedi del mondo. La Società Teosofica non ha alcun codice da imporre; ma la Società cerca di innalzare i suoi membri al di sopra del livello ordinario col presentar loro costantemente i più alti ideali e con l'infondere in loro le più sublimi aspirazioni. Essa lascia da parte la legge di Mosè per camminare nello spirito del Buddha e del Cristo.

Si dice sovente che la Teosofia in sé non è una religione, ma le verità sulle quali sono basate tutte le religioni. Ciò è vero; ma da un altro punto di vista si può dire che essa è ad un tempo filosofia, religione e scienza.

È filosofia, perché presenta una lucida spiegazione del processo evolutivo, tanto delle anime che dei corpi degli esseri contenuti nel nostro sistema solare.

È religione, inquantochè, avendo mostrato il corso dell'evoluzione normale, addita e raccomanda un metodo per accelerare questa evoluzione, per potere, con uno sforzo cosciente, avvicinarsi più direttamente alla meta.


È scienza, perché tratta questi argomenti come materia non di credenza teologica, ma di conoscenza diretta ottenibile mediante lo studio e l'investigazione.
Essa asserisce che l'uomo non ha alcun bisogno di affidarsi alla fede cieca, perché entro di sé ha dei poteri latenti che una volta destati gli consentono di vedere e di esaminare per conto proprio, e quindi procede ad indicare il modo con cui questi poteri possono essere risvegliati.

La Teosofia è essa stessa il risultato del risveglio di tali poteri nell'uomo, perché gli insegnamenti che offre sono basati sulle osservazioni dirette fatte nel passato e rese possibili da questo sviluppo: tali insegnamenti possono essere comprovati nuovamente da chiunque lo voglia ed abbia il coraggio e la costanza di intraprendere il lavoro necessario per sviluppare le sue facoltà superiori.

 

  I maestri della sapienza ed i discepoli

La parola "Maestri" è usata dai Teosofi per designare certi Esseri che hanno compiuto la loro evoluzione umana, hanno raggiunto l’ umana perfezione e non hanno più nulla da imparare per quanto riguarda la nostra parte del sistema solare.
Essi hanno raggiunto ciò che i Cristiani chiamano "Salvazione" e gli Indù e i Buddisti "Liberazione".
Questi grandi Esseri costituiscono una Fratellanza, sono membri della Gerarchia che governa il mondo, e guidano ed aiutano lo sviluppo del genere umano.
Essi si danno il nome di Fratelli Maggiori dell'umanità e si incarnano volontariamente in corpi umani onde formare l'anello di congiunzione tra gli esseri sovrumani e gli uomini, concedendo a quelli che adempiono determinate condizioni, di diventare Loro discepoli. Questi ultimi in tal modo possono accelerare la propria evoluzione e, ritenuti degni di entrare nella Grande Fratellanza, cooperare con questa nel glorioso e benefico lavoro in favore dell'umanità.
In certe epoche della storia umana, nei momenti critici di transizione da un tipo all'altro di civiltà, si manifestano al mondo i membri di questa Gerarchia Occulta, cioè i Maestri ed altri Esseri anche più sublimi.
Di regola, sebbene incarnati, essi si tengono in luoghi appartati ed inaccessibili, lontani dal tumulto della vita umana, per proseguire la loro opera benefica che non potrebbe venir compiuta nelle dimore affollate degli uomini.
Questi Adepti sono noti in Oriente sotto i nomi di Mahatma o Grandi Anime, Rishi od Arhat. La tradizione medioevale dell'occidente sapeva qualche cosa di Loro e talvolta ne parlava sotto il nome di Cavalieri del Santo Graal. Anche il rituale Cristiano conserva tuttora un vago ricordo di Essi nella frase: "la Comunione dei Santi".
La conoscenza effettiva della presenza dei Maestri si ottiene mediante:

-
La purezza del pensiero e della vita

-
La devozione a Dio ed all'uomo

-
Lo sforzo persistente e l'aspirazione

In tal modo alcuni membri della Società Teosofica hanno già trovato i Maestri e sono divenuti Loro discepoli ed altri possono fare lo stesso. La Via è aperta, ma è vero, come sempre, che "stretta è la porta ed angusta la via che mena alla vita, e pochi sono coloro che la trovano".
Questi Grandi Maestri hanno bisogno di discepoli viventi nel mondo, i quali, educati da Loro, vadano poi tra gli uomini a portare aiuto a chi soffre e conoscenza agli ignoranti. Uno degli scopi della Società Teosofica è quello di mettere a portata dei volonterosi l'antica angusta Via.

"Una vita pura, una mente aperta, un cuore puro, un intelletto avido di imparare, una percezione spirituale non offuscata, uno spirito di fratellanza per tutti, una prontezza nel dare e nell'accettare consiglio ed ammaestramento, una magnanima tolleranza dell'ingiustizia personale, una coraggiosa dichiarazione di principi, una valorosa difesa di quelli che sono ingiustamente attaccati ed un animo costantemente intento all’ideale del progresso e della perfezione umana, quale la Sacra Scienza descrive - questi sono i gradini dell'aurea scala per i quali il discepolo può ascendere al Tempio della Sapienza Divina".

H.P. BLAVATSKY

 

(Da: "La Teosofia" di Cristina Luisa Coronelli, ed: Xenia):

Che cosa è la Teosofia:

"Teosofia" è una parola di origine greca, composta da Theos = Dio e Sophia = Saggezza.

Pertanto, "Teosofia" designa la "Saggezza divina" o comunque il sapere che deriva dall'ispirazione o dall'intuizione della verità. In tale contesto, l'aggettivo "divino" non deve essere interpretato nella sua accezione antropomorfa, bensì nel significato che vi attribuisce Aristolele, quando afferma: "L'Essenza Divina conpenetra la Natura ed è diffusa in tutto l'universo e quello che il popolo (hoi polloi) chiama gli "dei" sono i Primi Principi". Dio, nel suo significato assoluto, è inconoscibile nella sua essenza, poichè non è accessibile alla comprensione umana; tuttavia, lo si può intuire nella sua manifestazione universale in atto nella Natura, dove agisce e governa ogni cosa con immensa saggezza.

Sotto il profilo umano, la parola "Sophia" (saggezza, sapienza), designa la capacità di cogliere l'azione dell'Ordine universale delle cose e di armonizzare successivamente l'esistenza del singolo individuo con quella dell'intero universo. Sotto il profilo "divino", la saggezza costituisce l'Ordine universale insito nella Natura e quindi anche nell'uomo, per il quale essa è il fine della sua ricerca compiuta all'interno e all'esterno di se stesso.

La "saggezza" si differenzia dalla "conoscenza" per il fatto che la prima rappresenta una maturazione psicologica proveniente da una riflessione spirituale, o verticale; la seconda si riferisce invece alle nozioni accumulate dalla mente concreta, o orizzontale.

S.Paolo ha menzionato il termine "Teosofia" nella prima epistola ai Corinti (2,7) che risale all'anno 50 d.C., dove sostiene: "...parliamo della sapienza di Dio nel mistero (Lalumen theosofias en mysterio), preordinata da Dio, prima dei secoli...", alludendo alla sapienza dei concetti universali di Platone (427- 347 a.C.), in base ai quali dietro al mondo in perpetuo mutamento si cela il mondo immutabile delle idee insite nella Mente divina, alle quali si  accede attraverso l'intuizione intellettuale o l'estasi divina.

Giamblico ha utilizzato questo termine nell'opera: "De Mysteriis", mentre Dionigi l'ha mensionato in: "Theologia Mistyca", un testo che ha influito notevolmente sul pensiero medievale a cui per secoli si sono ispirati teologi, mistici e filosofi, come per esempio Bonaventura, Bernardo di Chiaravalle, Meister Eckhart, Taulero, Cusano, Ruysbroeck, Marsilio ficino, Paracelso, Boehme, Gichtel, Saint-Martin eccetera; altrettanto dicasi per i seguci della Scuola Neoplatonica, fondata da Ammonio Sacca (175 - 242), al quale peraltro, Helena P. Blavatsky attribuisce l'uso del termine "Teosofia". Alla Scuola Neoplatonica si sono ispirati alcuni tra i più illuminati filosofi e mistici come Clemente d'Alessandria, Origene, Plotino, Porfirio (il quale mensiona sovente il termine "Teosofia" nell'opera: "De Abstinentia"), Plutarco il grande e Proclo.

"La Teosofia si distingue dalla Filosofia perchè non consiste nell'argomentazione dialettica sui diversi punti di vista concettuali che sono oggetto delle diverse filosofie; si distingue dalla Scienza perchè non limita il suo campo di ricerca agli aspetti esteriori della Natura; si distingue dalla Religione perchè non è un culto o un sistema di credenze o dogmi". I promotori della Società Teosofica si sono ispirati al significato della Teosofia, secondo quanto risulta dalla storia della filosofia e dalle fonti Neoplatoniche.

 

 La nascita della Società Teosofica.

La Società Teosofica è stata fondata a New York nel 1875 dalla medium russa Helena Petrovna Blavatsky (1831 - 1891) e dal colonnello americano Henry Steel Olcott (1832 - 1907). Una della maggiori finalità che presiedono alla nascita di questo movimento è ravvisabile nell'esigenza  di far luce sulle Scritture e sulle Dottrine delle religioni, e di svelarne i significati più nascosti.

La Teosofia si può considerare come l'insieme delle verità da cui scaturiscono tutte le religioni; di conseguenza nessuna di questa verità può essere monopolizzata da una sola Chiesa.

I principi esposti da questo movimento permettono di comprendere il significato e lo scopo della vita, poichè viene dimostrato che la giustizia e l'amore governano il cammino evolutivo del mondo. La morte rappresenta un semplice episodio che si manifesta ciclicamente in un'esistenza che non ha fine e che prelude a un esistenza più radiosa; l'uomo, attraverso la scienza dello spirito, impara a riconoscere se stesso nello spirito, ravvisando la mente e il corpo alla stregua dei suoi servitori.

La Teosofia ci spiega che lo spirito è l'individuo, mentre il corpo mentale, il corpo astrale e il corpo fisico rappresentano dei semplici strumenti che consentono di vivere tutta una serie di esperienze finalizzate all'evoluzione spirituale. Inoltre, la Teosofia si sofferma sulle Sacre Scritture di tutte le religioni, rivelandone il significato occulto e giustificandole secondo la logica e l'intuizione.

 

 Principi e scopi della Teosofia

"La Società Teosofica è stata fondata a New York il 17 novembre del 1875 da E.P.B. ed è stata riconosciuta come ente morale a Madras (India) il 03 aprile 1905. I suoi tre scopi dichiarati sono:

"primo: formare un nucleo della Fratellanza Universale dell'Umanità, senza distinzioni di razza, credo, sesso, casta o colore.

"Secondo: Incoraggiare lo studio comparato delle religioni, filosofie e scienze.

"terzo: Investigare le leggi inesplicate della Natura e i poteri latenti nell'uomo.

"Dichiarazioni di principi. La Società Teosofica è composta da studiosi appartenenti a qualsiasi religione del mondo o a nessuna, uniti nell'approvare gli scopi della società, al fine di rimuovere gli antagonismi religiosi o di attrarre gli uomini di buona volontà, qualunque siano le loro opinioni religiose, e uniti dal desiderio di studiare le Verità religiose nonchè di condividere con gli altri i risultati dei loro studi.

"Libertà di pensiero. Deliberazione approvata dal Consiglio generale della Società Teosofica in data 23 dicembre 1924.

"Siccome la S.T. si è diffusa ampiamente in tutto il mondo civile e i seguaci di tutte le religioni ne sono divenuti membri, senza rinunciare a dogmi, insegnamenti e credenze delle rispettive fedi, si ritiene opportuno l'insistere sul fatto che non vi è alcuna dottrina o alcuna opinione, da chiunque insegnata o sostenuta, che sia in qualche modo vincolante per qualche membro della società; nessuna che ogni membro non sia libero di accettare o di respingere. L'approvazione dei tre scopi è l'unica condizione per essere associati. Nessun maestro o autore, da H.P.B. in poi, ha l'autorità di imporre I suoi insegnamenti od opinioni sui membri. Ogni membro ha eguale diritto di aderire a qualunque maestro o Scuola di pensiero che preferisce, ma non ha alcun diritto di imporre la sua scelta su qualche altro. Un candidato a qualsiasi ufficio o un elettore non può essere eletto o eleggere, a causa di qualche opinione che professa o a causa dell'associazione con qualche scuola di pensiero alla quale può appartenere. Opinioni e credenze non conferiscono privilegi nè comportano sanzioni.

"I membri del Consiglio generale con insistenza chiedono ad ogni membro della S.T. di mantenere e di difendere questi principi fondamentali della Società e di agire in conformita, come pure di esercitare con coraggio il proprio diritto alla libertà di pensiero e di espressione, nei limiti della cortesia e considerazione degli altri.

- Il vincolo tra i teosofi non è la professione di una credenza comune, bensì una comune ricerca e aspirazione alla Verità.

- I teosofi sostengono che la verità deve essere cercata con lo studio, con la riflessione, con la purezza della vita, con la devozione agli elevati ideali e considerano la Verità come una ricompensa alla quale si mira, non come un dogma che si deve imporre con autorità.

- I teosofi ritengono che la credenza deve essere il risultato dello studio individuale o dell'intuizione e non la sua premessa e che deve basarsi sulla conoscenza, non sulle affermazioni.

- I teosofi estendono la tolleranza a tutti, anche agli intolleranti, non come un privilegio da concedere, bensì come un dovere da adempiere e cercano di rimuovere l'ignoranza, non di punirla.

- La Teosofia è il corpo della Verità che forma la base di tutte le religioni e che non può essere ritenuta come possesso esclusivo di nessuno.

- I teosofi considerano ogni religione come espressione della Divina Saggezza e preferiscono studiarla anzichè condannarla, praticarla anzichè farne proselitismo. Pace è la loro parola d'ordine e Verità la loro meta.

- La Teosofia presenta una filosofia che rende la vita comprensibile e che dimostra che la giustizia e l'amore guidano la sua evoluzione.

- La Teosofia pone la morte nel suo giusto posto come un incidente ricorrente in una vita senza fine, che apre le porte a un'esistenza più piena e più radiosa.

- La Teosofia restituisce al mondo la scienza dello spirito, insegnando all'uomo a riconoscere se stesso nello spirito e la mente e il corpo come suoi servi.

- La Teosofia illumina le Scritture e le Dottrine delle religioni rilevandone I reconditi significati e in questo modo le giustifica di fronte al tribunale dell'intelletto, come sono sempre state giustificate agli occhi dell'intuizione.

"I membri della Società Teosofica studiano queste Verità e I teosofi cercano di viverle. Chiunque sia disposto a studiare, a essere tollerante, a tender in alto, a operare con perseveranza, sia benvenuto come membro, ma dipende da lui stesso diventare un vero teosofo."

 

All'epoca, la Società Teosofica ha destato grande scalpore, poichè proponeva qualcosa di nettamente diverso dai programmi delle organizzazioni che offrivano un'alternativa di spiritualità.

Oggi possiamo affermare che I primi due scopi sono stati quasi completamente realizzati, dal momento che l'umanità ha compreso, se non altro sotto il profilo culturale, l'importanza della Fratellanza Universale. Contemporaneamente, la scienza si armonizza sempre più con il concetto di Unicità. Le religioni manifestano una certa apertura unita all'interesse nei confronti dello studio di dottrine diverse dalla loro.

Il raggiungimento del terzo scopo: "investigare le leggi inesplicate della natura e I poteri latenti dell'uomo", richiede ancora un po' di tempo. A dispetto delle numerose ricerche, grazie alle quali è stato possibile accumulare un'enorme quantità di informazioni, sperimentando parimenti tutta una serie di fenomeni che non si possono spiegare sotto il profilo scientifico, l'uomo non è ancora riuscito ad andare "oltre".

Tuttavia, ci stiamo avvicinando al momento in cui l'evidenza dei fatti obbligherà la scienza a riconoscere l'esistenza dei piani sottili; solo allora, l'uomo avrà modo di intraprendere una ricerca più completa e universale.

 La diffusione della Teosofia

Le origini del movimento spirituale designato con il termine "Teosofia" coincidono con la fondazione della Società Teosofica da parte di H.P.B. e di H.S.Olcott.

Nondimeno, come abbiamo evidenziato poch'anzi, l'inizio vero e proprio della Teosofia risale a epoche assai più remote, in quanto I suoi insegnamenti, detti anche Saggezza Antica o Filosofia Esoterica, sono da sempre noti a quella parte di umanità che è in grado di comprenderli in virtù della sua evoluzione spirituale.

Questo spiega come mai per molto tempo gli insegnamenti non sono stati divulgati alle masse, rimanendo un privilegio di pochi eletti. Tali insegnamenti venivano impartiti nelle cosiddette "Scuole dei Misteri". Anche il Cristianesimo ha potuto contare sulla presenza di tali Scuole, di cui gli Apostoli sono stati allievi.

Da millenni, questi insegnamenti vengono impartiti agli uomini da Esseri evoluti che guidano da sempre l'umanità lungo il suo cammino spirituale. L'insieme di questi esseri illuminati viene designato con vari nomi, tra cui: "Gerarchia Planetaria", "Centro dei Maestri di Saggezza" e "La Grande Loggia Bianca". I Maestri cercano di aiutare l'umanità attraverso la creazione di gruppi o movimenti come ad esempio Templari, Massoni e Rosacroce,tanto per citare alcuni illustri esempi del passato. Ricordiamo anche la Croce Rossa Internazionale, che è stata ispirata dalla Gerarchia Planetaria.

Alcuni Maestri sono esseri umani che, avendo raggiunto un elevato grado di perfezione, sono approdati alla "resurrezione della carne"; questo significa che non hanno più l'obbligo di rinascere in un corpo fisico per continuare a evolvere. Citiamo, a titolo di esempio: Morya, Koot Humi, il Veneziano, Serapis, Hilarion, Gesù, Saint-Germain e Djwal Khul.

Negli ultimi decenni del diciannovesimo secolo, la Gerarchia Planetaria ha deciso che era giunto il momento di diffondere l'insegnamento esoterico su vasta scala, a differenza di quanto era sempre accaduto prima di allora, quando lo si destinava solo agli iniziati.

Anche S.Paolo lo dichiara apertamente, quando scrive: "Io, fratelli, sinora non ho potuto parlare a voi come a uomini spirituali, ma come a esseri carnali, come a neonati in Cristo. Vi ho dato da bere latte, non un nutrimento solido, perchè non eravate capaci. E neanche ora lo siete; perchè siete ancora carnali: dal momento che c'è tra voi invidia e discordia, non siete forse carnali e non vi comportate in maniera tutta umana?" (1 cor 3,1-3).

"Essendosi il cristianesimo rivelato inadeguato, come hanno dimostrato gli studiosi e gli storici del secolo scorso, bisognò adottare mezzi radicali per controbilanciare il totale materialismo...

"Così nell'ultimo secolo, quando la bigotteria vittoriana e la ristrettezza della religione conobbero il culmine, uno dei maestri della Gerarchia, per reagire a questa tendenza, ispirò il Movimento Agnostico. A sua volta tale movimento cadde nell'esagerazione e quindi per ristabilire l'equilibrio un altro Maestro iniziò il Movimento Spiritistico.

"Un po' più tardi, I Maestri Koot Humi e Morya apportarono il loro appoggio alla Società Teosofica facendo della signora Blavatsky, che fu molto denigrata, un loro discepolo. La scienza cristiana venne in seguito ispirata da un altro Maestro.

"Tutti questi movimenti funzionavano simultaneamente e si opponevano. Haeckel rifiutò la credenza nell'anima, perchè era per lui pura superstizione; H.P.B. fece sapere agli spiritisti che le loro menti non erano che "gusci" vuoti, mentre la signora Eddy decretava che la Teosofia era "Un errore della mente mortale" e i bigotti vittoriani condannavano ciascuno di questi movimenti, considerandoli come macchinazioni anticristiane, opera del diavolo.

"Tuttavia, pur deplorando queste accuse dovute all'intolleranza, I Maestri seguirono pazientemente ciascuno di questi movimenti per misurarne l'effetto sul Grande Piano Evolutivo, per il compimento del quale essi operano in perfetta armonia...".

Con il trascorrere del tempo, l'insegnamento dei Maestri è passato attraverso tutta una serie di trasformazioni. Infatti, esso si è perfezionato seguendo l'evoluzione della coscienza umana. La trasformazione che è avvenuta nell'ultimo millennio, rispetto all'insegnamento, può essere sintezzata in quattro punti:

1 - Da segreto è diventato pubblico.

2 - Da emotivo è diventato mentale.

3 - Dalla devozione al Maestro si è passati al servizio verso l'Umanità.

4 - Da individuale è diventato di gruppo.

Le scuole e I gruppi esoterici fino al medioevo erano rigorosamente segreti e, per chi rivelava gli insegnamenti interni, vi erano gravi punizioni.

Gli ultimi 200 anni videro nascere scuole esoteriche più aperte, cosidette "popolari", nel senso che non erano più segrete e potevano fare propaganda dei loro insegnamenti. Generalmente erano basate sull'offerta di poteri psichici personali, che potevano essere conseguiti in un certo numero di lezioni, a prezzo fisso.

La disciplina era imposta dalla scuola, che esigeva obbedienza per le cose rituenute più importanti. A chi portava all'esterno gli insegnamenti impartiti, a differenza del medioevo, non vi erano più punizioni ma solo l'espulsione.

La Società Teosofica, fondata nel 1875, trasformò completamente la situazione, rendendo pubblico ed accessibile a tutti l'insegnamento.

Alcuni anni più tardi, la sede centrale della Società Teosofica fu ad Adyar, nei pressi di Madras in India. Lì, H.P.B. scrisse "Iside Svelata", il primo libro ispirato dai Maestri, che è imperniato su questa tematica: Tutte le religioni e le loro filosofie possono essere riportate a una singola antica "religione di Saggezza" tenuta riservata e protetta nei secoli.

Nell'autunno del 1885, H.P.B. abbandonò la Società da lei fondata, in seguito a una serie di contrasti insanabili di natura politica con le autorità anglo-indiane, per non parlare delle polemiche con la stampa e con l'ambiente scientifico.

Alla Blavatsky subentrò l'inglese Annie Besant (1847 - 1933), che si convertì all'induismo dopo una militanza nel movimento femminista. Annie Besant ha contribuito alla diffusione della Teosofia in tutto il mondo, distinguendosi anche per le sue opere umanitarie.

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